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Il licenziamento di Sam Altman da OpenAI

Di Redazione
2023-11-19 18:56:37
Sam Altman, fondatore di OpenAI e padre di ChatGPT, è stato recentemente licenziato dal consiglio amministrativo aziendale, che ha nominato come suo successore l'ingegnere albanese Mira Murati, che si unì a OpanAI nel 2018 e fu responsabile di vari progetti.
Il licenziamento arriva misteriosamente in un periodo in cui l'azienza affronta due grandi problematiche: la prima sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale, la seconda sul futuro commerciale della compagnia che finora ha fatto da pioniere in questo settore.

Ufficialmente, secondo un comunicato aziendale, il licenziamento è motivato dalla "mancanza di sincerità con l'azienda", niente di più vago.
Gli specialisti del settore si sono lanciati in elucubrazioni mentali su cosa questo voglia dire, e le ipotesi che stanno avanzando in questi giorni sono generalmente le seguenti:
  • che Altman sia coinvolto in scandali sessuali (Altman è apertamente gay)
  • che Altman abbia ceduto troppo potere a Microsoft (Azienda che con l'integrazione tra Bing ed OpenAI ha acquisito di fatto un controllo di circa l'8-10% del mercato)
  • che Altman abbia nascosto per lungo tempo i risultati scarsissimi di ChatGPT5 (che pare verrà rinviata di almeno 6-8 mesi, un tempo enorme nel campo delle AI)


Noi siamo convinti che ci possa essere un altro motivo, passato in sordina: Altman, padre del più complicato chatbot basato su AI generativa, nei mesi scorsi ha rilasciato numerose dichiarazioni che l'azienda potrebbe aver interpretato in maniera negativa; Altman infatti ha messo più volte in guardia sui pericoli di questi strumenti, ed in un paio di occasioni ha espresso sui social commenti negativi e sfiduciati circa il loro futuro. Un caso molto particolare si verificò quando, lo scorso aprile, uscirono le notizie su ChaosGPT, un assistente basato su API OpenAI che aveva postato su Twitter le 'sue idee' su come conquistare il mondo.
Noi scrivemmo un articolo su questo tema, citando la preoccupazione di Altman.
Sappiamo inoltre che ChatGPT3.5 soffriva molto del fenomeno delle hallucinations, un fenomeno noto nel settore ma poco compreso sul quale forse non si prestò abbastanza attenzione, nella fretta di rilasciare ChatGPT3.5; di fatto, la fretta nel rilasciare ChatGPT4 fu dettata soprattutto dal tentativo di minimizzare questo fenomeno.

ChatGPT4 vene rilasciato in maniera più precauzionale, e la recente integrazione con DALL-E, il motore artistico di AI specializzato nella creazione di contenuti visuali, aveva creato un hype non da poco.
Lo stesso DALL-E, però, nella sua versione 3, è stato fonte di preoccupazione da parte di Altman, che aveva realizzato (sempre troppo tardi) quanto questo tool poteva essere utilizzato per scopi negativi quali la falsificazione di documenti visuali e la creazione di Deep Fake.
Ci siamo chiesti più volte in cuor nostro cosa saltava in mente ad Altman nel realizzare e rilasciare senza controllo strumenti così potenzialmente dannosi, per lanciarsi solo successivamente in commenti negativi. La nostra idea è che OpenAI si sia stancata di questo atteggiamento 'prudente a posteriori ed in ritardo' da parte di Altman nei confronti delle sue creazioni... il tempo ci dirà come stanno davvero le cose.
Forse.

Tags: ChatGPT, chatbot, OpenAI, Intelligenza Artificiale, IA, articoli, Sam Altman, ChaosGPT, hallucinations, deep fake,

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